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Domenica 18 Settembre
ore 17.00

Sweelinck, Scheidemann, Muffat, G.B. Martini e J. S. Bach
Gustav Auzinger (Linz - Austria)
Sabato 24 Settembre
ore 20.00


La musica d'organo italiana dal rinascimento alla tardo-romantica
Andrea Macinanti (Bologna - Italia)

Sabato 1 Ottobre
ore 20.00

Sonate per organo e violino di T. Albinoni, J.S. Bach, J. Haydn, W.A. Mozart, F.M. Veracini
- Maxime Patel - organo (Paris - Francia)
- Markus Held - violino (Svizzera - Francia)

Domenica 9 Ottobre ore 17.00
concerto in collaborazione con Cantar di Pietre


GERUSALEMME, LUOGO, SIMBOLO, NOSTALGIA
- Ensemble Adiastema dir. Giovanni Conti (Svizzera)
- Valentina Longo - organo (Graz - Austria)
    • Valentina Longo
















      Valentina Longo
      si è diplomata in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, e in Clavicembalo presso il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine. Sotto la guida di Giulio Cattin si laureata in Storia della Musica presso l'Università di Padova, con una tesi sullo sviluppo del Basso Continuo nel contesto veneto agli inizi del '600.
      Presso la Kunstuniversität di Graz si è inoltre diplomata in Kirchenmusik (Organo, Direzione di Coro/Orchestra e Compo-sizione). È attiva come organista, cembalista e direttrice e dal 2000 vive in Austria, dove dirige diversi gruppi corali, è responsabile dell'attività liturgico-musicale di due parrocchie e ricopre il ruolo di Assistente della Dommusik di Graz.
      Con il gruppo di musica antica "Musica coeli" (direzione e continuo) si occupa della riscoperta di autori barocchi stiriani e cura il repertorio sacro di Telemann e Bach. Ha lavorato per due anni come referente linguistica del Teatro Nazionale di Maribor (Slovenia) e tenuto Masterclass di Organo e Clavicembalo a Polock (Bielorussia).
    • Ensemble Adiastema
    • Poche parole hanno una capacità evocativa pari a quella di Gerusalemme. Gerusalemme terrena, celeste, liberata, sognata, guerre, pellegrinaggio, pietra, città, simbolo, donna, storia, mito, chiesa, deserto, vita, morte… solo per citare le prime associazioni che (ci) vengono in mente. Esplorarle tutte, ricercarne le radici, potrebbe essere l'impegno di una vita.
      Per un concerto bisogna fare delle scelte, che non portano necessariamente a ridurre lo spettro delle emozioni e che forse lo possono allargare. Gerusalemme come luogo: Gerusalemme esiste, è una città meravigliosa e ferita, viva e pulsante, piena di gente, caleidoscopica. Gerusalemme é ancora attuale, parla di ieri e di oggi e di un luogo dentro ad un luogo: la Chiesa della S. Croce, che a sua volta parla di una croce, pretiosa et benedicta, che si sovrappone simbolicamente alla città stessa, segni diversi per lo stesso significante e lo stesso significato. Gerusalemme come simbolo: la Gerusalemme celeste con le sue dodici porte di perla attraverso le quali entra lo sposo con le vergini sagge. E come in un caleidoscopio, tra le tante donne una in particolare prende forma, l'amica pulchra et decora cercata e chiamata, colei che si riconosce nigra sed formosa, simbolo che si trasforma e la città diventa la Sposa descritta nel Cantico dei Cantici. Nostalgia: Gerusalemme come luogo, reale o immaginario, a cui tornare, a cui anelare, casa lasciata e rimpianta, luogo in cui risiede la fonte della gioia e della serenità, da invocare, da cercare, da sognare. Prima che il caleidoscopio giri a formare una nuova immagine.
      Valentina Longo: organo;
      Ensemble Adiαstemα: Paola Bianchi, Isabella Di Pietro, Elena Carzaniga, Nancy Garcia Siurob, Isabella Hess, Paola Molinari.
      Giovanni Conti: direzione.

    • Maxime Patel
    • Nato nel 1977, Maxime Patel, organista,  compositore,  improvvisatore e professore parallelamente  agli studi secondari (maturità a 17 anni) ha seguito la formazione musicale al Conservatorio Nazionale di Lione e Grenoble con Pierre Perdigon. Ha poi seguito l’armonia e l’improvvisazione con Rolande Falcinelli, la direzione d’orchestra con P. Cambreling, la formazione musicale con P. Sylvan e il clavicembalo con Martine Roche.

      Riceve poi l'insegnamento esemplare da Pierre Labric, a Rouen, durante numerosi anni. Il suo professore gli insegna una tecnica fuori dal comune studiando i repertori più difficili. Nella classe d'accompagnamento Maxime Patel impara a decriffare qualsisi partitura per orchestra, adattandola immediatamente per l'organo o per il pianoforte. Dal 1999 al 2011 è titolare dell'organo della chiesa della Trinità a Parigi, successore di A. Guilmant, O. Messiaen, N. Yakim. Numerose le sue interpretazioni che resteranno sempre nella memoria come le sonate in trio di J.S. Bach, i concerti di Haendel, le sinfonie di Widor, i preludi e fuga di Saint-Saëns, le sonate di Scarlatti, diverse opere orchestrali trascritte per organo, le fulguranti opere organistiche di Joseph Bonnet, ecc.. Dall'immenso repertorio di Bach, passando ai romantici tali Liszt, Vierne, Widor, Schumann, fino ai contemporanei come Reuchsel, Ibert, Dupré, Alain, Demessieux, Messiaen, Guillou. Ha registrato numerosi CD ed ultimamente l'integrale delle composizioni per organo di Jeanne Demessieux (37 opere eseguite a memoria).
    • Gustav Auzinger
      Gustav Auzinger ha iniziato gli studi musicali con Peter Planyavsky. Ha quindi studiato Musica Sacra, pedagoia della musica e organo sotto la guida di Michael Radulescu, presso la Scuola Musicale Superiore di Vienna. Ha approfondito i suoi studi in Italia, Svizzera ed Olanda. Molteplici sono le sue attività in campo musicale: è organista degli organi storici della chiesa di Sant'Anna a Steinbruch e nel castello di Neuhaus; è docente di organo presso il Conservatorio per la Musica Sacra di Linz e svolge un'intensa attività concertistica. Tiene, inoltre, corsi di perfezionamento su due strumenti che si trovano nella grande sala della sua casa a Pürnstein (organo storico italiano e organo Pirchner in stile barocco) ma anche in numerosi Paesi europei, in Asia e negli Stati Uniti. Gustav Auzinger ha curato molti progetti per la costruzione ed il restauro di organi in Austria ed ha inoltre effettuato varie registrazioni per la radio e la televisione; ha inciso diversi CD.
    • Andrea Macinanti
    • ANDREA MACINANTI Nato a Bologna nel 1958, si è diplomato in Organo, Clavicembalo e Canto ai Conservatori di Bologna e di Parma perfezionandosi poi con Klemens Schnorr a Monaco di Baviera. Si è laureato cum laude alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. È docente di Organo al Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna. Tra le sue numerose registrazioni si segnalano le opere complete per organo di OTTORINO RESPIGHI e di GOFFREDO GIARDA per Tactus (casa discografica con la quale è ora impegnato nella registrazione dell'opera omnia organistica di MARCO ENRICO BOSSI) e di GUIDO ALBERTO FANO e GIOVANNI TEBALDINI per Elegia. Assieme a Francesco Tasini ha curato numerose revisioni critiche, tra le quali i Fiori Musicali di G. Frescobaldi, l'opera integrale per tastiera di A. Scarlatti e di G.B. Martini (UT ORPHEUS), un'antologia in nove volumi di musica italiana per organo, l'Opera Omnia Organistica di M.E. Bossi (con L. Salvadori, W. Van de Pol, F. Tasini) e uno studio sull'analisi e l'interpretazione dei Trois Chorals di César Franck (CARRARA). Dal 1994 è co-direttore editoriale della rivista «Arte Organaria e Organistica». È membro dell'Accademia Filarmonica di Bologna e dal 1988 direttore artistico della rassegna concertistica internazionale «Organi antichi, un patrimonio da ascoltare». Nel marzo del 2005 ha suonato alla Musashino-Hall di Tokyo, nell'ottobre 2006 nella Grace Cathedral di San Francisco e nel maggio 2008 ha tenuto una tournée di concerti in Russia. Nel 2009 ha tenuto lezioni sulla musica italiana alla Facoltà di Musicologia di Ginevra, sede in cui nel 2011 ha tenuto un corso sull'arte organaria e organistica italiana.
      Nel 2005 è stato insignito dal Presidente Ciampi del titolo di Cavaliere dell'Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana».

  • Markus Held, Violinista
  • Nato a Lucerna, Markus Held ha cominciato presto gli studi del violino con Maestri conosciuti tali Detlef Hahn, Ayla Erduran, Christine Sörensen e Emanuel Hurwitz (Londra). L'incontro col famoso violinista italiano Aldo Ferraresi le ha trasmesso la necessità di unire struttura musicale e spontaneità.
    Dopo aver studiato all' Università di Zurigo (Musicologia e Filosofia) e nei Conservatori di Ginevra e Losanna, si è dedicato all'insegnamento (sia al Conservatorio di Lugano sia nella Scuola Europea di Varese) e a delle tournées concertistiche.
    In Borgogna, dove habita da 15 anni, ha fondato un Festival Musicale nella Chiesa di stile romano di Chapaize.
    La sua specialità rimane la musica da camera. Si interessa molto al confronto con altre discipline artistiche per approfondire l'espressione musicale nello spazio dove esegue la sua musica.
    Nel 2001 è stato promosso « Chevalier des Arts et des Lettres » dal ministero della Cultura della Repubblica Francese.
  • Programma dei concerti d'organo:
    Programma del concerto Ensemble Adiastema dir. Giovanni Conti - Valentina Longo organo:

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